Ecco due importanti testimonianze di cyber-bullismo...
1) Nome Habbo: dwnjy
La Storia: Sono stato vittima di episodi di cyber-bullismo e scrivo questa email per far capire a tutti la cattiveria delle persone che si permettono di compiere questi orribili gesti, sentendosi sicure dietro a uno schermo: poco tempo fa, stavo chattando con alcuni miei amici: chiacchiere pacifiche, niente insulti o molestie. Dovendo svolgere alcune commissioni, li salutai e spensi il computer.
Tornato a casa, mi precipitai al pc, felice di risentire i miei compagni. Aprii la chat e vidi che mancavano molti contatti. Non riuscivo a capire il perchè, eppure non ho mai avuto litigi con nessuno, siamo andati sempre d'accordo. Lasciai stare tutto, pensando che avessero avuto problemi al computer.
Il giorno dopo andai a scuola e immediatamente un gruppetto di miei amici si avvicinò a me, lamentandosi di alcuni volgarissimi messaggi e di minacce che avrei loro inviato per posta; erano furiosi con me, molti non avevano tollerato le email, cancellando il mio contatto dalla lista dei loro amici.
Spaventato e confuso, risposi che mai avrei inviato a nessuno, soprattutto a loro, messaggi così tanto volgari e infimi da perdere la loro amicizia. Mai, per nessuna ragione al mondo, avrei inviato tali minacce alle persone a me care. A quel punto la confusione totale invase le nostre menti e subito pensammo a un tentativo di scamming: fortunatamente i miei amici mi conoscono, sanno che non farei mai atti del genere, possiamo sempre contare l'uno sull'altro. Finite le lezioni, ci scusammo a vicenda.
Arrivato a casa, raccontai il fatto ai miei genitori, mi precipitai al computer cambiando email, password e quant'altro. Qui, scorrendo tra la posta, scoprii una cosa sconcertante: qualcuno era riuscito sul serio a rubarmi l'account! Messaggi di minacce e insulti dilagavano nella mia posta, ma uno in particolare attirò la mia attenzione, proveniente da una casella postale sconosciuta, a me rivolto... Era una risata, una risata maligna, quella serie di 'ahah' mi fece gelare il sangue nelle vene, e in seguito c'era una minaccia: 'Se continui così, ho degli amichetti pronti a bastonarti...' il seguito erano volgarità a dir poco terrorizzanti. Non capivo le mie colpe: cosa potevo aver fatto contro questa persona? Sono sempre stato un bravo ragazzo, altruista, gentile ed estroverso. Ero spaventato, mi sentivo tutto il mondo contro, per un po' di giorni ebbi paura ad uscire di casa, con il costante pensiero di incontrare queste persone pronte a farmi del male. Grazie però all'aiuto dei miei genitori e dei miei amici, riuscii a superare quel brutto momento che mi dava tante preoccupazioni. Grazie alla loro compagnia e alle loro parole riacquisii la sicurezza persa da tempo a causa di quel brutto episodio.
2) Nome Habbo: Pixeloso
La Storia: Un giorno, controllando la posta elettronica, notai l'email di uno sconosciuto che diceva di conoscere la password del mio indirizzo email, i miei dati personali (nome, cognome, indirizzo, numero di cellulare) e che possedeva alcune mie foto personali che tengo nel mio computer, minacciandomi di divulgare i miei dati se non gli avessi fornito i dati della carta di credito di mio padre.
Io pensai che fosse uno scherzo stupido, di cattivo gusto, per questo motivo eliminai la email e lasciai perdere quella storia.
Il giorno dopo mi ritrovai la stessa email mandata cinque volte sempre dallo stesso sconosciuto. Incominciai a preoccuparmi, continuando comunque a pensare che si trattasse di uno scherzo, e decisi di cancellare quelle email.
Due giorni dopo trovai sul mio telefono cellulare una chiamata persa da un numero che non conoscevo. Provai a richiamare, ma rispose una persona straniera, probabilmente inglese. Chiusi la chiamata subito poichè non capivo nulla di ciò che mi stava dicendo.
Iniziai a dubitare del fatto che non fosse uno scherzo, prendendo alcuni provvedimenti come cambiare la password del mio indirizzo email e il mio numero di telefono...
Il giorno seguente mi arrivò un'altra email sempre proveniente dal solito sconosciuto contenente il mio nuovo numero di cellulare e la mia nuova password, minacciandomi di divulgare tutti i miei dati personali se non gli avessi fornito il numero della carta di credito di mio padre.
Pur essendo sempre più preoccupato, spensi il computer, ma il giorno seguente ricevetti cinque chiamate anonime da parte di sconosciuti. Continuai, sbagliando, a lasciare perdere.
Mentre ero a scuola, mio padre, usando il mio computer, aprì per sbaglio la mia casella di posta elettronica e notò alcune email che lo sconosciuto mi aveva nel frattempo mandato.
Una volta tornato da scuola, mi avvisò dell'accaduto e, molto arrabbiato a causa del mio silenzio, ci recammo subito alla polizia postale della mia città, dove raccontai tutta la vicenda.
In conclusione, il ciber-bullo fu rintracciato e denunciato, mentre io dovetti rimanere senza pc per un mese circa. Da questa vicenda ho imparato che non bisogna avere paura di questo tipo di individui: bisogna deninciare subito l'accaduto, raccontando tutto soprattutto ai nostri genitori!
I due Habbo che hanno riportato la loro esperienza ricevono uno Sticker Bully-Buster.